Dialettica dello spazio
In una foto, come in un dipinto, esistono sempre delle geometrie soggiacenti all’oggetto rappresentato. Le “cose” del mondo posseggono ei volumi e quindi delle linee virtuali (i contorni, ad esempio; o le morfologie interne delle masse). A maggior ragione gli oggetti saranno astratti se riportati sulla superficie, poiché la separano in campi interni di tipo sostanzialmente geometrico. Ovviamente, le geometrie dello spazio di profondità sono sempre anche geometrie dello spazio di superficie. Solo che, solitamente, le geometrie dello spazio di profondità se la foto è al suo massimo di realismo è difficile che vengano percepite come geometrie dello spazio di superficie. Il che è un vero e proprio paradosso della rappresentazione: infatti, come di nuovo ci ha insegnato la teoria classica della pittura in prospettiva, solo un opportuno trattamento di geometrie dello spazio di superficie riesce a fornirci una resa veramente veramente efficace della profondità
Claudio Marra “Le idee della fotografia” (Bruno Mondadori)